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Soqquadro & Vista

Presentano

Soqquadro Factory

Mostra collettiva

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durata: dal 24 settembre al 6 ottobre 2009

inaugurazione: giovedì 24 settembre ore 18.30

EVENTI: Il 3 ottobre alle ore 19.00, durante la Giornata del Contemporaneo indetta dall’A.M.A.C.I.
(Ass. Musei di Arte Contemporanea Italiani)
Marina Zatta illustrerà la mostra la pubblico partecipante.

orari: dal lunedì al venerdì 11.00-13.00 e 16.00-19.30 sabato 16.00-19.30

luogo: VISTA Arte e Comunicazione, Via Ostilia 41, Roma (zona Colosseo)

CURATRICE: MARINA ZATTA

info: tel. 06.4504846, 06.45449756, cell. 333.7330045, 349.6309004

@mail: This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it
www.soqquadro.eu



“Vista” è un centro dedicato all’arte ed alla comunicazione che nasce dall’esperienza di alcuni giornalisti da sempre impegnati nell’organizzazione di eventi d’arte e cultura. Uno spazio espositivo che si rivolge ai giovani talenti esordienti ma accoglie anche esperienze confermate all’ombra della splendida cornice del Colosseo.





In questo luogo Soqquadro dedica 10 giorni espositivi ad alcuni degli artisti più significativi dell’Associazione. In quest’occasione gli artisti elaborano delle opere che hanno tutte come tema la parola Soqquadro.

Nel dizionario Zingaretti alla parola Soqquadro leggiamo: Confusione, scompiglio, grande disordine. La nostra associazione non è stata chiamata così a caso; effettivamente noi vogliamo non seguire le regole
del mercato dell’arte, ma aprire i nostri spazi ad esposizioni di artisti nuovi ed innovativi, mescolare arte, cultura e sociale, annullare i confini tra le diverse arti ed i diversi linguaggi del pensiero.
Vogliamo mettere a Soqquadro le regole dogmatiche che disciplinano la cultura chiudendola negli spazi a volte angusti che si formano nelle accademie, nelle università, nel mercato, nelle fiere d’arte, nei musei.
Gli artisti di Soqquadro hanno spesso affrontato sfide espressive che esulavano dal loro campo ed invadevano quello del confronto sociale. In quest’occasione affrontano un’altra sfida, partendo da un tema
ben definito che è la visione del significato-significante della parola soqquadro. Verranno quindi esposte tutte opere aventi lo stesso titolo, Soqquadro, e nel confronto tra i diversi lavori sarà chiaramente possibile percepire le diverse visioni che una stessa parola suscita tra artisti distinti. Il 3 ottobre 2009, durante la Giornata del Contemporaneo - la curatrice della mostra, Marina Zatta, presenterà gratuitamente al pubblico gli artisti espositori illustrando le loro ricerche culturali. In quest’occasione la galleria rimarrà eccezionalmente aperta dalle 11.00 alle 20.30. L’iniziativa, oltre che ad ampliare le possibilità di comprensione del pubblico sul lavoro del pubblico degli artisti esposti, sarà un modo per disquisire più in generale sulle principali correnti dell’arte moderna.

 

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Elisabetta Fontana per spiegare la sua ispirazione su Soqquadro, ovvero sul CAOS, cita Nietzsche: “Bisogna avere in sé il Caos per partorire una stella che danzi”. Per Elisabetta non c’è caos senza equilibrio, non c’è follia senza morale e nella consapevolezza della follia dell’essere è la via per l’accesso alla saggezza.

L’opera di Giorgio Fersini vuole esprimere la potenza dell'estro creativo che nasce dal soqquadro nebuloso, monocromo e monotono e, come un graffio policromo, incide lo spazio ancora candido ed intonso.

Valentina Majer mescola nei suoi lavori segni, parole, colori e multimatericità, con estrema libertà. Ciò che le serve per dare un senso ESPRESSIVO viene usato da Valentina senza limiti dettati da regole o convenzioni. In questo senso la Majer è di per sé un’artista caotica, che crea equilibri proprio attraverso il mettere a soqquadro, il trasgredire che, nella ricerca artistica, significa spesso intraprendere nuove strade della conoscenza.

Giovanni Mangiacapra ha lavorato sul segno grafico della parole, le due Q centrali che sono un eccezione nella lingua italiana, per evidenziare  la forza del significato intrinseco. Il caos per Giovanni non è  sempre disordine,  anzi  crea un nuovo ordine come tutti i paradossi  della vita. Nella sua opera pochi colori  e molto oro come scelta pittorica per rafforzare il segno grafico, nero ed incisivo delle  due QQ  centrali intorno alle quali ruota l’equilibrio del suo lavoro.

Andrea Mercedes Melocco si è snodato attraverso tante differenti esperienze: finché un inverno è avvenuto su una spiaggia il suo incontro con i legni che il mare elabora e abbandona incessantemente, arrivando nel tempo ad elaborare i TOTEM: assi di legno fortemente incise e destinate all’abbandono che riprendono vita con un minuzioso e lunghissimo lavoro: le loro ferite aperte accolgono segni in metallo o in pietra che formano pentagrammi simbolici su cui si modulano intense visioni interiori.

Il Soqquadro di Gloria Tranchida, artista con un segno astratto che ricava i suoi lavori da carte e cartoni riciclati, è dato da un collage di cartoni strappati che si diramano in tutte le direzioni, impreziositi e monocromaticizzati dall’uso dei colori-non colori metallici (argento, bronzo, oro) su cui si sovrappongono forti segni nero pece che danno vigore e drammaticità all’opera.

Lavinia Tucciarelli, la più giovane tra le artiste in mostra, esprime da sempre nel suo lavoro, la potenza del disordine, che giunge ad essere necessità estetica ed esistenziale. Con i suoi dripping, le sue opere capovolgibili in tutte le direzioni, la sua molteplicità materica, Lavinia genera nelle sue opere la bellezza utilizzando la forza dirompente propria del Caos.

 

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Giovanni Mangiacapra