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L’istinto dell’Arte o l’Arte come istinto

Pubblicazione presente all'interno del numero di Marzo/Aprile di
Arte Shop Magazine (Mondadori)

 

Associazione Culturale - Via Oberdan, 93 - 00015 Monterotondo, Roma

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Ciò che contraddistingue i lavori di Jndj e di Giovanni Mangiacapra è una chiara, potente, determinata istintualità espressiva data dalla velocità della narrazione artistica. Gesti energici, vigorosi, che non ricercano la perfezione, ma colgono l’attimo, quasi ossessionati dal non perdere la forza drammatica del racconto; ma se questa è l’ossessione di Jndj e Mangiacapra, bisogna dire che è in realtà un problema risolto, infatti in entrambi l’immediatezza del gesto raggiunge una tensione di grande impatto emotivo che coinvolge e travolge visceralmente lo spettatore. In Jndi anche lo stile della parola va in una direzione di poetica espressionista, se le si chiede infatti di descrivere il suo lavoro l’artista elabora testi come questo:

 

Mi riuscisse vi parlerei di lava e d’incubi

dell’eremita che pestando sassi nel polverone non può far altro che incontrare il

suo Dio di sabbia.

Denti e urla si aggrovigliano sul pennello e diventa un pensiero la mia mano,

neanche quello

soltanto mi muovo r.e.m.

d’acrilico e macchie.

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Si rende così esplicito, oltre che nella narrazione data dai pennelli anche in quella data dall’inchiostro, che il rapporto che quest’artista vuole instaurare con lo spettatore è di intensa emotività.  In Giovanni Mangiacapra il linguaggio è frenetico e va verso un mondo espressivo che si va delineando e che si predispone a un messaggio in senso ecologico, trattando del rapporto squilibrato tra Uomo e Natura. Oggi la sua ricerca, studia e “interpreta”  con la sua tecnica, la parte primaria della sua arte: la Materia.  Intervenendo sulla materia, lavorandone la sua pastosità, la sua composizione, innesca un processo di conoscenza, un lavoro di  “coscienza” e di consapevolezza nel quale la materia assurge a metafora del nostro profondo. Materia come corpo, colore come sensazione ed emozione si traducono in un linguaggio denso e pieno di percezione del significato delle cose, della vita passata e presente dove i segni sparsi ed eterogenei s’incontrano, si mettono insieme e ci suggeriscono un mondo, un carattere e una persona.


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