La pittura di Giovanni Mangiacapra è concepita come scoperta e sperimentazione, generata da graffiante critica, narrativa e poetica, di meditazione e di azione, stacchi sui generis, di sguardo, gesto e colore. Un immaginario confluire di amore e pathos, messi in bella evidenza in tutta la loro magnificenza, confermando una sinergia tra ciò che l’arte può presagire e ciò che la vista può evidenziare. Mangiacapra ha saputo massimizzare la visualità dell’informale, la cui quantità possibile, sconfina, con le esibizioni di una fantasia liberata dai vincoli della riconoscibilità iconografica. La sua pittura sempre in movimento vive di un suo continuo scuotimento fatto di psicologia e sentimenti.
PASQUALE LETTIERI