Il colore, il segno

Il Centro Studi la “Fayette” ha tra le sue finalità la promozione di attività ed iniziative intese alla diffusione e allo sviluppo della cultura, privilegiando le attività di epressione artistica. E impegnato ad indagare nelle diverse strade dell’arte, la pittura, la scultura e su ciò che di meglio accade nel mondo artistico.

Gli artisti ci offrono l’occasione di realizzare quanto è nella nostra finalità, attraverso la pubblicazione di libri e presentazioni artistiche per poi organizzare e seguire le loro mostre.

Oggi presentiamo e curiamo la mostra dell’artista Giovanni Mangiacapra.

La prima sensazione, per coloro che non conoscono Giovanni è quella di essere in presenza di un’artista che fá dell’astrattismo la sua arma vincente, ma non è così, la sua è una pittura concreta, ricca di messaggi in cui le ‘1orme” dell’espressione non rimandano una lettura a sè, ma resta indicativa e significante, e come tale partecipa con più concetti. In Lui è percepibile una scelta pittorica che vede la forma cedere al colore, fin quasi a farla scomparire e dissolversi nelle ampiezze dei vuoto.

Il procedimento dei suo fare artistico è dunque insito nella sua forma mentis. Questo è l’incepit che lo porta a rinunciare alla spazialità tridimensionale e alle superficie di piano assoluto od il vuoto dimensionale.

Nelle sue opere c’è la forza di chi ha dovuto lottare per imporre il “nuovo”, in un quartiere di Napoli (Ponticelli ), dove quasi da sempre per anni è prevalsa un’arte vicino all’espressione tradizionale.

Nel suo animo c’è sensibilità, e nella sua pittura si ritrova la grande umiltà che distingue gli uomini colti. Giovanni per impegno e la qualità delle sue opere rimane un’artista completo e noi dei Centro Studi la ‘Fayette” siamo lieti di aver curato questa sua mostra personale organizzata nella bella e prestigiosa “Villa Savonarola”.

Cillo Patrizia